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Ven 24 maggio 2013
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LAMENTAZIONI BIBLICHE

di mons. Raffaele Nogaro
I La guerra è l'assoluto della distruzione. È la sconfitta della creazione. È l'abominazione dell'uomo, della sua coscienza, dei suoi valori. È la corruzione totale della vita, è l'esaltazione tragica della morte. È lo sterminio dell'essere. La guerra è il male. È la violenza radicale sulla persona che vive. È la rottura originaria di ogni operazione di salvezza dell'umanità. Non esistono le guerre di religione. Esiste la religione della guerra, dove l'oppresso non avrà redenzione, perché è diventato la ragione della sopraffazione. Gli accoliti del potere dicono che Dio è così, pensa come loro pensano, odia come loro odiano, uccide come loro uccidono. II La guerra è la disperazione di tutte le madri del mondo, che hanno la potenza della generazione. È la violazione di tutti i grembi fecondi. È l'obbrobrio delle madri che fanno il Natale per la condanna dell'uomo. L'orrore dei bambini che vengono strappati dal loro petto, perché devono rinnovare la strage degli innocenti. La guerra non è solo la tortura plenaria della persona fisica, ma è la menzogna della vita interiore, non più responsabile. È la deformità della coscienza, quando è costretta a rendere lode agli oppressori. La guerra è la rovina di ogni democrazia, di ogni libertà, di ogni civiltà. III La guerra è il ludibrio di ogni teologia. Dio non è più "l'arcobaleno sulle nubi". Ha smarrito i simboli della sua alleanza eterna con l'uomo. Crolla il diritto della sua provvidenza. La guerra è il disprezzo di ogni morale. Tutti i valori vengono rovesciati per farne macerie. Le segnaletiche della speranza diventano le menzogne più brutali. Proclama eroi e martiri coloro che muoiono per uccidere. Chiama "missione di pace" ciò che è sterminio delle genti. Ecco l'abominio, chiamare virtù la violenza. La guerra rende la legge un crimine. Non c'è nulla da difendere, quando esiste solo l'onnipotenza del disastro. Non c'è legge per dare i diritti al male. La guerra è lo scandalo della chiesa. Dove c'è guerra non c'è comunità, non ci sono sacramenti, non c'è perdono. La guerra è la vergogna sostanziale della storia. La storia non gestisce più la vita. La nostra madre terra è tutta squarciata. È squarciato anche il cielo che sta sopra. Tutto diventa vuoto con la guerra. Diventano vuoti i popoli, diventano vuote le persone. Nessuno ha più identità. La guerra distrugge anche i miracoli. La guerra è la morte. I SALMI DELLA PACE Salmo 1 La pace è la donna con il suo bambino. La pace sono io, che parlo all'aurora perché mi appartiene. La pace è il mio cuore innamorato di ogni creatura vivente. La pace sono tutte le strade del mondo dove gli esseri umani raccontano le parabole dei loro sogni e delle loro vite. La pace rende fecondi i deserti che reclamano ancora i loro misteri. La pace agita gli oceani nel tripudio delle loro canzoni infinite. La pace accende tutti i firmamenti dell'amore. Salmo 2 La pace è la dignità della persona. La pace compone la storia di tutti i diritti umani. È mite la pace, ma irresistibile, contro ogni forma di razzismo, di violenza, di sfruttamento, di fanatismo rivoluzionario, di orgoglio nazionalista, di emulazioni tribali, di individualismi gaudenti. La pace è la solidarietà della grande famiglia umana. L'umanità è un unico corpo, dove le membra funzionano tutte insieme o non funzionano affatto. La pace organizza la convivialità delle differenze e impedisce qualsiasi scontro di civiltà. La pace è la felicità del meticciato. La pace è la giustizia sociale. La pace dichiara che la produzione economica non è il bene supremo, ma è per il benessere di tutti. Anche dei disoccupati, dei malati, degli handicappati, delle masse miserabili di tutti i continenti. La pace è destinazione universale delle risorse terrestri. I diritti di proprietà sono proporzionati ai doveri di condivisione. In particolare la pace chiede che le risorse non rinnovabili della Terra, il petrolio, il territorio forestale, l'acqua del mare e l'aria dell'atmosfera siano considerati patrimonio di tutta l'umanità. La pace vuole la pace ad ogni costo. Noi oggi siamo tanto armati da potere, in un istante, incendiare la terra. Le nostre industrie colossali producono armi di tutti i calibri. Le nazioni forti stabiliscono l'equilibrio crudele della loro economia, sul mercato delle armi alle nazioni povere, prive di aratri, di scuole e di ospedali. La pace, allora, è ribelle nello sforzo immane, di chiudere tutte le fucine di morte. La pace è l'ecologia. La terra, il cielo, il mare vivono per il mio respiro e per la gioia di nutrirmi. Rimanga io libero come il vento a spaziare nelle meraviglie del creato e a saziarmi di tutti i fermenti della speranza. Salmo 3 "Guarda l'arcobaleno e dà lode a chi l'ha creato; esso è bellissimo nel suo splendore" (Sir 43,11). Appare quando le nubi sono ancora minacciose. Così la pace si fa strada in mezzo ai contrasti, ma è stupenda e infallibile. Vuole la tua opera d'amore per diventare onnipotente e farsi dono a tutti i cuori degli uomini. Chi ama non conosce l'affare, non fa commercio del suo amore, sa soltanto donare senza misura. La pace non si gode, si costruisce. Non lasciarti abbattere dalle difficoltà. Il sole risplende più luminoso quando i tuoi occhi sono imperlati di lacrime. Bisogna spendere tutta la propria vita per ottenere la pace. Quando il vento agita l'albero, l'uccello non trema perché sa di avere le ali. "Beati gli operatori di pace, perché sono chiamati figli di Dio". La pace è difficile, ma necessaria. A te il compito di farla, per donarla ai fratelli. E come te, ogni fratello vorrà farne dono al suo vicino. Così nel terzo millennio, il meraviglioso fiore della pace riempirà la terra del suo profumo.


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