DOC-2097. ROMA-ADISTA. Si sta diffondendo a macchia d’olio, all’estero, la “rivolta” all’interno della Chiesa cattolica in seguito alla revoca della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani da parte di papa Benedetto XVI e alle infami affermazioni negazioniste del vescovo Richard Williamson (v. Adista 13 e 15/2009): mezzi di comunicazione, gruppi, associazioni, intellettuali, università e teologi hanno infatti espresso con coraggio e chiarezza la loro valutazione dell’evento. Soprattutto nei Paesi di lingua tedesca, dove docenti e studenti delle facoltà teologiche delle Università di Tubinga, Münster, Friburgo e Lucerna si sono mobilitati per manifestare la loro preoccupazione per i recenti sviluppi; tra i sottoscrittori delle dichiarazioni, i più grandi nomi della teologia conciliare e post-conciliare: da Johann Baptist Metz a Ottmar Fuchs, da Norbert Greinacher a Dietmar Mieth. Sempre nel mondo germanofono è stata avviata poi una petizione “per il riconoscimento incondizionato del Concilio Vaticano II”, firmata, tra gli altri, da Hans Küng, Thomas Seiterich, Norbert Mette (si può aderire sul sito http://www.petition-vaticanum2.org/pageID_7322259.html). Una petizione è stata lanciata anche in Francia sul settimanale cattolico La Vie, sottoscritta da numerosi intellettuali cattolici di vari settori (adesione al sito www.lavie.fr). Di seguito gli integrali dei documenti in una nostra traduzione dal tedesco, dall’inglese e dal francese. (l. e.)