Quattro caravelle per un solo approdo: è la flotta di ADISTA,
con rotta sullo scoglio della laicità. Una testata,
quattro teste di ponte oltre le acque chete del conformismo
di chiese, poteri e qualunquismi.

ovvero, il diritto-dovere democratico della notizia.
L'informazione, quella a tutto campo, ma fuori del seminato
della pruderie mass-mediale, del "sì, è così, ma è meglio
non dirlo": quella senza i sospiri tacitanti ad
maiorem dei gloriam, per il bene della Chiesa,
dell'associazione, del gruppo, e così via fino al condominio.
I fatti, i nessi, le distinzioni, i collegamenti, i
risvolti, le trame, il tessuto, le letture, i conflitti:
così il fatto religioso e il suo precipitato politico
e sociale sulla blue line
di Adista.

ovvero l'inoppugnabilità del testo, e la libertà delle
sue interpretazioni. Documenti altrove introvabili,
documenti "segreti" o "secretati": quelli vaticani,
e quelli delle voci soffocate per fame o per paura;
quelli del pensiero e della protesta, dell'indignazione
e della proposta, della denuncia e del progetto.
Documenti, dossier, rassegne stampa: per cogliere le
ragioni correlate e complesse dell'ecosistema religioso
e sociale, il verde su
Adista è "integrale".

scritti "corsari", il cui contesto è un altrove. Testi
"stranieri" in cerca d'approdo, come messaggi di bottiglie
nel mare in cerca di chi le leggerà. Per andare, ma
per cercare sempre un altro punto di vista, un'altra,
sia pur precaria, terra ferma. Via, via: oltre i confini,
ma con la cultura politica del limite. Oltre le colonne
d'ercole delle rotte prescritte, ma con la voglia di
rischiare ancora e sempre un'altra mèta pubblica, condivisa.
Fuori le mura, tutte le mura, ma con la voglia matta
di gridare un giorno: Terra, terra! Per tutti i naufraghi
le storie altre raccontate sull'imbrunire dal mensile
"rosso-bruno" di Adista,
meglio conosciuto col nome di AdistaContesti.

L'ultima arrivata nella flottiglia di Adista. Una testata più
"giornalistica" di "fatti, idee e confronti", dall'impaginazione
accattivante. Un aiuto per orientarsi e discernere, nella grande
quantità di informazioni di ogni giorno, alcuni fatti, idee e
protagonisti sui quali vale la pena di riflettere e dialogare
attraverso una attenta e serena lettura della realtà, distinguendo
per quanto possibile ciò che vale da ciò che è solo espressione
della prepotenza del sistema politico-economico-mediatico. La
coerenza più del successo esteriore. Il dialogo più del duello.
La ricerca più della certezza di aver ragione. Al di là del
conformismo e della spettacolarizzazione, ai
"segni nuovi" di speranza nella vita della
Chiesa e della società Adista ha dato il colore arancione, quello delle
vittime, attraverso le quali inizia ogni riscatto.
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buona traversata!